Come si svolge una seduta

Per la prima parte dell’ora si parlerà di cosa succede nella vita del cliente, dal punto di vista sia fisico che emozionale. Riguarderemo la valutazione della salute dalla volta precedente, per determinare se i sintomi sono migliorati, peggiorati, risolti completamente, o se ci sono sviluppi nuovi. Prendiamo nota dei sintomi e li valutiamo su una scala da 1 a 10.

Quando mi sembra di aver toccato su tutte le questioni pertinenti, invito il cliente a rilassarsi, o sdraiato sul lettino, o semplicemente seduto dove è, come si sente più a suo agio. Divento silenziosa mentre entro in uno stato mentale intuitivo. Comincio a chiedere di ricevere delle informazioni pertinenti alla situazione attuale del cliente. Osservo cosa mi attira l’attenzione, e ne prendo nota. Di solito in questa fase del lavoro è silente, anche se ogni tanto potrò chiedere per chiarire delle cose. Se il cliente si sente spontaneamente di offrire delle informazioni, è sempre ben accetto – spesso si tratta di informazioni chiave.

Quando ho un quadro abbastanza completo della situazione di partenza, chiedo al corpo-mente del cliente cosa è pronto per guarire, e scriverò una serie di impressioni nella cartella. A questo punto cerco il ‘focus’ della seduta, generalmente espresso come una frase unica che sintetizza la seduta che sta per realizzarsi – e comincio il trattamento.

Con l’aiuto di un protocollo o ‘Mappa della salute’ comincio a cercare quali specifici aspetti del corpo-mente che ho davanti sono pronti per mettersi in un equilibrio più felice. Utilizzo una tecnica chinesiologica per provare la resistenza delle mie proprie dita mentre faccio una serie di domande, guidata dal protocollo. Ottengo così una serie di aspetti che richiedono attenzione, spesso in gruppi di 2 o 3 cose alla volta. Una volta stabiliti cosa trattrare, picchietto brevemente sopra la testa e il cuore del cliente. È un picchiettare puramente energetico, senza contatto fisico di sorta, e quindi totalmente non-invasivo. A volte è di aiuto fare alcuni respiri profondi, o fare una piccola pausa prima di picchiettare ancora.

Ad un certo punto avremo coperto tutti gli aspetti che erano pronti a cambiare, e il trattamento si conclude. Sempre nello stato intuitivo, noto le mie osservazioni post-seduta. Chiedo le impressioni del cliente, gli spiego cosa è stato fatto, e cosa è cambiato. Chiedo se ci sono dei “compiti per casa”, se è richiesta una seduta di richiamo, e nel caso, quando è il momento più adatto.