Piccoli miracoli

Testimonianza sull’insegnamento:

“Ho avuto il piacere di conoscere Gay durante uno dei corsi che abbiamo frequentato insieme come studenti, ma lei era già avanti con gli studi e come terapeuta da un po’ più di tempo di me. Quello che ho potuto notare in lei, a parte la sua vastissima conoscenza e cultura generale, è la sua naturale propensione per l’insegnamento. Non tutte le persone hanno questa dote. Lei sa trasmettere concetti anche difficili con una naturalezza incredibile, rendendoli comprensibili per chiunque. Ha un metodo basato sulla semplicità ed è una persona sempre molto disponibile, gentile e umile. Grazie a lei ho potuto imparare meglio degli argomenti difficili, lasciandomi anche andare con la fantasia, e mi ha dato il coraggio di fare delle cose più bizzarre! Tutto questo mi ha dato un grande entusiasmo, perché quello che ci tramanda ci fa anche stare molto meglio.”
Federica Sacchi

Testimonianze:

L.E.: È venuta principalmente per curiosità, per capire cosa è Accunect e cosa si può fare. Nessun sintomo fisico in particolare, salvo che da qualche tempo sente che le gambe non la portano con la forza e sicurezza di prima. Ogni tanto va da chiropratico. Mi racconta di un periodo qualche anno prima che si sentiva frustrata perché il compagno faticava a prendere delle decisioni che coinvolgevano tutti e due. Forse era da allora che ha cominciato a sentire meno forza nelle gambe? Osservandola, noto che le gambe non sono simmetriche: una è notevolmente ruotata all’esterno, e le creste iliache sono una più alta di 2 dita dell’altra.

Nella seduta lavoriamo sulle vecchie emozioni soppresse (forse dal periodo che non riusciva a esprimere la sua frustrazione col compagno?), dipanando tutta la zona pelvica. Nonostante il trattamento sia abbastanza breve, L. si rilassa profondamente.

Quando finisco, controllo di nuovo la tensione delle gambe: le anche sono perfettamente pari, la gamba ruotata all’esterno si è riallineata, anche se non completamente. Soprattutto quando si alza è altissima, la schiena e le spalle drittissime. Si scrolla e mi guarda stupita: anche questo le dava fastidio da un pezzo, che se non fa attenzione tende a curvarsi nella schiena: sparito!

Le spiego che quando si crea un nodo nei tessuti per qualunque motivo – può essere una cicatrice, un trauma fisico, ma anche un’emozione, una memoria, una convinzione – il nodo impedisce il movimento fisiologico della parte, ma anche di tutto il resto, dal momento che tutto è letteralmente collegato dalla struttura connettiva. Raccolgo un pugno di stoffa della maglietta per illustrare: se questa parte non si muove perché c’è il nodo qui, non posso alzare il braccio. Quando sciogliamo il nodo, tutto si può muovere di nuovo.

Dopo qualche settimana, ci vediamo di nuovo. – Cosa ha detto il chiropratico? le chiedo. – Nulla! Non sono andata!

A.L.: Soffro di periartrite alla spalla dx e al braccio dx.
Ho fatto una seduta con Gay, e subito lei ha trovato la causa del problema in una eccessiva presa di  responsabilità da parte mia. Ha visualizzato come una gabbia che mi impediva il movimento.
Appena Gay ha iniziato a lavorare io ho sentito tepore ed energia che cominciava a sciogliersi e a fluire dalla spalla al braccio, e lentamente ho ripreso l’uso del braccio fino ad allora impedito.
Mi sono sentita molto più leggera ed ora sto bene.
Grazie mille per tutto, grazie di cuore.

J.T.: Due anni fa ho sofferto di una lesione acuta alla spalla sinistra e al collo, in conseguenza a un eccessivo esercizio con il violino. Quale musicista professionista, la lesione era invalidante, poiché limitava fortemente il tempo che potevo dedicare giornalmente a suonare e alle esibizioni. Ho cercato l’aiuto di specialisti di lesioni dello sport e musica, terapeuti del massaggio, terapisti fisici e chiropratici, e nonostante il sollievo fisico, non si trattava mai più di una sistemazione temporanea. Quando Gay fece la prima seduta con me, sentii un mutamento immediato nel mio corpo. Era come se potessi sentire la mia spalla e il collo mentre si spostavano nelle sedi appropriate, e per la prima volta in due anni sono stata in grado di suonare e di esibirmi tutto il giorno senza alcuna sensazione di fatica o dolore. Raccomando caldamente una seduta a chiunque speri di guarire una lesione.

L.F.: Grazie per la favolosa seduta della settimana scorsa. È stato meraviglioso lavorare con te, e mi sto rendendo decisamente conto di come Accunect funzioni gradualmente non solo sul livello fisico, come mi avevi detto. Hai un grande talento nell’entrare in contatto con l’energia delle persone e nel risvegliare la loro capacità di guarigione. Scrivo queste righe come testimonianza che potrai utilizzare a tuo piacimento:

‘Durante la mia prima seduta di Accunect con Gay, è riuscita ad individuare i temi chiave della mia salute con cui lottavo da diversi anni, incluso un dolore lancinante nella parte inferiore della schiena. Dopo una sola seduta il dolore alla schiena è sparito! Attraverso Accunect ho provato l’esperienza della guarigione sia a livello fisico che emotivo, portando nuova chiarezza alla mia vita. Grazie! Questa è una tecnica di guarigione meravigliosamente profonda eppure semplice.’

M.F.: Cara Gay, subito dopo la seduta venerdì ho sentito un dolore abbastanza intenso nel mezzo della schiena. Non ha durato tanto, ma ero quasi costretta a sedermi (non mi sono seduta, perché preparavo la merenda ai ragazzi). Ti ricordi come avevo quel forte bisogno di stirarmi la schiena, durante la seduta? Il dolore era nello stesso punto.  In genere da allora sono stata di umore molto migliore, molto più rilassata.

[Un mese più tardi:] Ultimamente mi sto comportando in modo molto fuori carattere: la settimana scorsa sono accadute un paio di situazioni che generalmente mi avrebbero recato tanto stress. Una era pure una situazione che di regola mi avrebbe solitamente provocato tanta agitazione, e sentire la necessità di discutere o di difendermi. Stavolta sono riuscita a stare lì due ore, e ascoltare un mio lavoratore agitatissimo che diceva tante cose irragionevoli. Non mi sono mossa: non mi sono turbata, non mi sono arrrabbiata, non mi sentivo stressata o niente del genere (non ho sentito niente di negativo smuoversi in me, come di solito avrei sentito). Ero la calma stessa. Molto strano per me. Dopo, ero molto contenta e felice di me stessa – stupita, a dir il vero. Più tardi, ho raccontato l’incidente al mio capo, e ho descritto il mio comportamento. Si è messa a ridere e diceva che la prossima volta forse si doveva preoccupare di me, perché dicono che quando il comportamento di una persona cambia repentinamente, è causa di preoccupazione. Comunque, se posso contiuare con questo atteggiamento Zen in quel tipo di ambiente, non avrò più nessuno stress collegato al lavoro!

  1. G. è venuta inizialmente per il figlio, e poi ha cominciato a fare delle sedute per sé. È venuto all’appuntamento di richiamo e mi ha detto che non aveva i soldi per continuare la terapia. Le ho detto, vediamo cosa succede durante la seduta. Mentre abbiamo ripassato i vari sintomi che erano presenti all’inizio della terapia, si è resa conto che:
  • Non è più confusa;
  • Ha sempre mille cose al contempo, ma stanno rendendo qualche successo: più di un progetto sta funzionando bene;
  • Il dolore che aveva alla spalla è sparito;
  • I mal di testa vanno molto meglio;
  • Ha più energia e voglia di fare, eppure sta perdendo peso allo stesso tempo;
  • È migliorato l’udito.

Il problema fondamentale era che aveva troppa carne al fuoco e ha paura di tenere tutto sotto controllo. La seduta di oggi era sull’efficienza, per poter fare tutto con minimo sforzo.

S.N.: Gay, mi sono alzata dal letto stamattina come facevo un tempo senza timore di dolore o rigidità… non c’era più traccia  di tutto questo, mi auguro che anche domani vada bene. Grazie!

A.F. è venuta da me in origine cercando un aiuto a sostenere lo stress dell’intervento e chemioterapia della sorella. Fisicamente, si lamentava che le parti superiori e inferiori  del corpo non sembravano congruenti: la parte inferiore sembrava più pesante, le gambe e le caviglie più spesse, come se la circolazione fosse meno buona.

È venuta da me per poche sedute. La terza volta stava così bene che sapevamo tutte e due che il lavoro era era finito, almeno per adesso. Ma i rapporti all’interno della famiglia si sono trasformati completamente. I rapporti fra il fratello e la sorella, prima alienati, si sono stretti di nuovo, e il fratello ha cominciato a comportarsi come un fratello maggiore che si prende cura di tutti i fratelli. Il matrimonio della mia cliente si è approfondito ed arricchito, e di che che quando fanno l’amore è più totale che mai, coinvolge tutto il corpo.

Fisicamente, le gambe e le anche si sono alleggerite, non sembrano più gonfie, e sono in armonia con la parte superiore del corpo. Sembra più alta a causa della postura, collo lungo come una ballerina, si muove con grazia ed equilibrio. La sua luce interiore illumina tutti quelli che incontra. Mi scrive questo:

“Come ho conosciuto Gay:

Lo scorso autunno, mia sorella E. ha scoperto di avere un cancro all’intestino. E. è stata operata in tempi abbastanza rapidi e successivamente ha fatto per sette mesi una pesante chemioterapia. È stato un trauma, oltre che per lei, anche per tutti noi a lei vicini.

Io credo che potesse esserle molto utile un aiuto di tipo energetico, parallelamente alle cure convenzionali. Penso che quando si sviluppa una malattia esista un profondo scollamento tra il nostro io più profondo e ciò che siamo, ciò che viviamo. Penso che ci sia un disordine, un caos.

Ho chiesto aiuto ad una mia cara amica e collega e lei mi ha dato il numero di Gay. Mi sono fidata istintivamente di lei, quando l’ho sentita per telefono (era in America). E abbiamo cominciato insieme il lavoro per aiutare E. (io le facevo da tramite poiché mia sorella ancora non sapeva di questo percorso, e successivamente,quando ha saputo,non ce la faceva, oppure ha preferito delegare me).

Se posso cercare di definire il lavoro di Gay, cosa non semplice poiché le parole hanno i loro limiti, è come se lei entrasse in un’altra dimensione parallela,dove interagisce con il nostro IO più profondo. E’ come se aprisse una porta, uno spazio dove l’anima si mostra nuda,vera e qui comunica, ascolta, vede e comprende il giusto percorso. È una dimensione con un altro tempo. Ho fatto io stessa un percorso personale con Gay e ne sono rimasta contenta. Emergono emozioni, energie sopite per anni, non sempre piacevoli, ma vere, autentiche e dopo tutto scorre.

È come se si rimettessero in ordine le cose, nostro malgrado, anzi, malgrado la nostra mente le nostre opinioni ormai radicate su di noi e sulla nostra vita. Un’altra cosa che ho notato e vissuto è la grande, eccezionale sincronicità di eventi, fatti, incontri, esperienze: il grande mosaico della vita si ricompone. E questo dà il senso che siamo sulla giusta strada. Il lavoro di Gay lo posso definire come un lavoro sul mutamento e sull’ordine.

Ed è in ogni caso, un bellissimo e interessante tipo di lavoro. Saluti, A.”

Un mese dopo:

Ciao Gay! Ti aggiorno un po’ su E… lei sta abbastanza bene. Si è reinserita ottimamente al lavoro. Ora, da metà mese prossimo, farà le varie indagini previste ed ha comprensibilmente paura. Poi ti farò sapere, tra un mese dovrebbe aver completato tutte le analisi previste ora… un abbraccio, A.

E dopo un’altro mese:

Ciao Gay! Ti aggiorno su E.: ha fatto i rx ai polmoni,ecografia all’addome e esami del sangue completi. Tutto è andato bene,i valori del sangue sono perfetti,dalle transaminasi,emocromo,marcatori tumorali..lei e tutti noi siamo contentissimi e a questo punto dovrà incontrare nei prossimi giorni il primario che le indicherà a quando i prossimi controlli..un abbraccio A.

Al suo ritorno al lavoro, E. ha dovuto fare fronte a delle notevoli sfide nei rapporti con i suoi colleghi. Dopo la lunga assenza, gli altri non sapevano come comportarsi con lei, come ri-tessere una relazione con una sopravvisuta al cancro, che è tornata trasformata. L’ultima nostra seduta era per ridurre il senso di distanza fra E. e i suoi pari, per aiutarli a sentirsi meno ansiosi riguardo il profondo cambiamento compiuto, l’aver visto un miracolo.

M.K.: Quello che è cambiato dopo la seduta di ottobre è la mia capacità di accettare le critiche. Prima lo sentivo come una scheggia di vetro nel cuore, molto difficile da sopportare. Ora mi preoccupa molto meno. Ciò che pensano di me gli altri non è tanto importante. Ti ricordi dell’immagine della bambina piccola che aveva il cuore con dentro qualcosa di rotto? Credo che quello che le ha infranto il cuore erano le parole dure. D la rimontata insieme, e ha funzionato benissimo. Il cambiamento si vede, specialmente al lavoro.

A.S.: Dolore al seno da più di un mese, bilaterale, lato esterno, anche dopo che non usa reggiseno col ferretto. Dopo la seduta, che comprende un po’ di linfodrenaggio a distanza, non sono più né duri né dolenti.

M.F.: Ciao Gay! Ti aggiorno sul mio stato: mi sento più sereno, anche se nella  caviglia dx e nel gomito sx si è accentuato il problema epidermico, come avevi previsto. Inoltre, da ieri, ho un dolore acuto ai muscoli della spalla dx. Sarà tutto legato? Saluti a presto, M.

G.C.: Depressione e non-voglia di niente; salute fisica, economica buona, ma dice che se torna a casa rischia di non uscire più. Dopo 1 seduta, è molto più tranquillo. Il lavoro comincia ad andar così bene che ha meno tempo per venire a Firenze.

L: A proposito di coincidenze fortunate, M, la mamma dei ragazzi mi aveva chiesto di aiutare al loro professore di violino di vincere una cattedra alla scuola. C’è stata un’enorme confusione, perché anche se aveva tutte le qualifiche, oltre ad essere insegnante bravissimo e molto amato dagli studenti, era svantaggiato al livello statale. M. ha raccolto più di 600 firme, e le ha inviate all’amministrazione della scuola, in diluvi di 200 alla volta. Ha portato l’amministrazione locale in ginocchio, ma sembrava impossibile influenzare i meccanismi statali. A questo punto ha chiamato me. Tutto questo è successo qualche mese fa, ma non ho sentito niente fino a ieri.  Il professore ha vinto il posto, contro tutte le probabilità, per un’anomalia totalmente inaspettata. Ora non mi ricordo tutti i dettagli della seduta, ma alla fine non era neanche più la questione della cattedra a quella scuola in particolare, ma di tutta la carriera di lui, come se avessi usato una lente telefoto per vedere tutto il quadro più grande. Chissà? Sono solo contenta che abbia funzionato.

L.S.: Cara Gay,

Sto provando dei cambiamenti interni che mi sembrano interessanti. Tutto è cominciato con uno studio del mio tipo di enneagramma (9w1), che mi ha permesso di vedere come nego/sopprimo la mia rabbia, e come questo blocca l’energia utile. (Il mio pensiero era che questo era l’energia maggiore che il tuo lavoro mi ha aiutato a sbloccare.) Spero di cominciare a permettere quella consapevolezza di cambiare le mie risposte abituali un pochino. Secondo, ho cominciato a praticare delle meditazioni per il radicamento, che mi hanno permesso di sentire fisicamente le energie dei chakra inferiori molto più chiaramente durante le meditazioni. Anche questo mi sembra bellissimo. Dovremo semplicemente aspettare, e vedere come permette la trasformazione nella mia vita al lavoro!

I.D.: Uno scambio di messaggi dopo un lavoro per la madre della mia cliente:

  • Ciao Gay, grazie per oggi. [La mamma] mi ha scritto molto dolcemente, e sento che il suo spirito è sollevato, ma ti farò sapere come progredisce.
  • Veloce! Vediamo cosa traspira… Bene! Le hai detto niente?
  • No, volevo aspettare e vedere – hehe – glielo dirò dopo
  • Quindi ti ha scritto spontaneamente? È usuale per lei?
  • Sì, scrive spesso, non tutti i giorni, quindi non è strano, ma posso sentire che oggi è di buon umore.

R.S.: Questo era un bell’esempio: una ventenne fa un incidente in motorino quando un’auto non si ferma allo stop. Cade pesantemente indietro. Dopo qualche tempo, comincia a soffrire di mal di testa, sciatica, debolezza generale della schiena, ansia. Passano 20 anni. A questi problemi base si aggiungono una valanga di altri problemi causati da una situazione lavorativa stressantissima. Curiosamente, la seduta con me consiste in soltanto 2 cose:

Cambiamento: si doveva dare il permesso di posare tutto quello che stava reggendo per gli altri, e

Dipanare: bisognava dipanare l’articolazione sfeno-basilare, ancora impattata dopo tutto questo tempo, rilasciando anche tutto il terrore e la rabbia che non poteva esprimere al momento dell’incidente.

Ride in continuazione mentre la faccio ripetere, “Mi do il permesso di posare tutta questa robaccia” e ha una scarica emozionale potente dopo che dipaniamo l’articolazione SB. Finalmente può piangere. Dopo la seduta, ha gli occhi luminosi, e sta in piedi notevolmente più alta e più leggera. Il suo compito per casa è di ripetere 3 volte al giorno, o tutte le volte che le viene in mente, “Quella robaccia lì non è mia. Non la raccolgo!”